Accettazione

E’ molto che non scrivo, non ci sono più riuscito, sono rimasto immobile mentre deflagravo, mentre la mia vita cadeva giù in un pozzo nero.

Ho deciso di scrivere questo post, forse l’ultimo, perchè per molto tempo alcune persone mi hanno seguito, letto, riso con me delle buffonate che scrivevo, e perchè è un modo per dire ciao.

Questo blog mi ha fatto stare bene, ho riso tanto mentre scrivevo le mie scemenze, ho “conosciuto” tante persone, ho letto tante cose belle scritte da altri, ho intravisto altre vite diverse dalla mia, interessanti.

Adesso non ho più la forza di continuare a scrivere, non ho più la leggerezza, non ho più molte, troppe cose che avevo prima, nonostante non abbia avuto una vita cosi semplice, ma ora si è complicata molto e non mi permette più di ridere delle mie scemenze.

Mi sarebbe piaciuto continuare all’infinito, senza mai fermarmi, ma la mente e il corpo non seguono più quei vecchi desideri, non li assecondano più.

Ho avuto una vita, bella, complicata, piena di  tante cose, a volte di tanti colori, a volte di un rassicurante bianco e nero, a volte di luci intense che accecavano, di solitudini mai cercate, di attese infinite, di dolori, di errori, ma alla fine se tiro una linea e sommo tutte queste cose ho avuto una bella vita piena, sicuramente intensa.

Amavo accucciarmi sul divano, con la testa poggiata sulle gambe di mia mamma che mi accarezzava i capelli ed io lentamente mi addormentavo, ero piccolo e mi piacevano le coccole. Mi addormentavo presto con le sue carezze e il suono del giradischi, di solito jazz, qualche volta con la televisione.

C’era sempre questa canzone, la sera, durante il giorno, non mi lasciava mai solo, sembrava fosse ovunque in casa, come non provenisse da un giradischi, ma fosse in tutte le stanze.

E poi c’era sempre un film, questo film che avrò visto decine di volte, tanto da anticiparne le battute.

E poi c’era questa canzone che piaceva tanto a mia madre, un disco che faceva suonare sempre la Domenica mattina, e io mi svegliavo sempre con questa canzone, quasi ogni domenica.

Era quando le cose belle non si preoccupavano di nulla, quando tutto aveva un senso, quando il bello era bello e il brutto era semplicemente brutto. Quando il buono e il cattivo sapevano di esserlo, non si nascondevano, anzi cercavano sempre di definire sempre meglio i loro ruoli, e alla fine il buono vinceva, a volte il cattivo lo faceva vincere, a volte il buono vinceva e basta. Quando le cose erano chiare, e se anche non erano cosi tanto chiare non dovevi per forza saperlo, non ti avrebbe cambiato nulla. Adesso supponiamo di sapere tutto e inevitabilmente non sappiamo nulla, ma intanto ci logoriamo, soffriamo per qualcosa che presumiamo di sapere.

Le mie feste di compleanno le festeggiavo a casa con gli amici di classe, dentro casa, in camera mia, in salone, giocavamo tra noi, poi mangiavamo la torta e continuavamo a giocare. Ad una certa ora, prima di cena, i genitori dei miei amichetti venivano a prenderli per portarli a casa, e la festa finiva. C’era una fine, chiara, netta, giusta! Non si affittavano locali per festeggiare un bambino che compiva 7 anni, si stava a casa, e non si affittavano clown, si giocava tra noi.

Donald_McDonald

Non c’era bisogno di queste cose, ci si divertiva si più senza consulenti del divertimento.

Le mie vacanze erano sempre negli stessi mesi, a Luglio e ad Agosto, incontravo i bambini che ogni anno come me andavano in montagna, e ci trovavamo sempre, per anni. Siamo cresciuti insieme, in vacanza, ci piaceva perchè era bello e rassicurante per tutti. Perchè era bello anche annoiarsi a volte, si impara ad annoiarsi, ci si deve annoiare a volte, perchè ti insegna a gestire le frustrazioni, che servono, tanto.

Non ci era tutto dovuto, dovevamo saper aspettare, guadagnarci anche quel poco, meritarcelo, agognarlo, attendere, perchè erano mamma e papà che ti dicevano cosa era possibile e cosa no.

In inverno, nel tardo pomeriggio guardavo con mia mamma Happy Days e poi si spegneva per mangiare e leggere. Mi piaceva tanto Happy Days!

Anni dopo la fine della serie, molte persone giudicavano il telefilm come ipocrita, perchè raccontava una realtà che non esiste, non esistono famiglie cosi, la realtà è diversa. Cosi pian piano si è cominciato a raccontare la presunta realtà, che è fatta solo di violenza a tutti i livelli, e questo secondo i critici della prima ora è la migliore medicina contro l’ipocrisia. Si sono dimenticati di dire che anche questa realtà è ipocrita e non esiste, ma induce le persone alla violenza.

Seneca diceva:”Nulla ci fa cadere in mali maggiori quanto il seguire le opinioni comuni. Felice chi e’ contento della sorte che ha, qualunque sia, ed e’ amico di quello che ha; felice colui al quale la ragione suggerisce in tutto e per tutto come deve regolare la sua vita.”

Magari aveva ragione…

Questo post potrebbe essere infinito ed io non lo sono, anzi, non lo sono mai stato per ovvie ragioni, quindi lo chiudo qui, monco, come me.

Se non dovessi tornare a scrivere, auguro a tutti maggior fortuna, a volte è fondamentale per proseguire, io non ma la sono fatta amica evidentemente.

Grazie a tutti per tutti i commenti carini

A presto, forse.

 

22 pensieri su “Accettazione

  1. Non mi piace sto post per niente ! Qualunque cosa tu stia passando o affrontando non è giusto che metti da parte quello che alla fine era sollievo compagnia gioia e risate. Immergerti in un passato ci sta , per coccolarti rinfrancarti darti sollievo e gioie ma abbandonare il presente in questo modo no! Il passato regala emozioni ma incute forza per non smettere di abbandonare le cose che oggi ami o apprezzi. Per favore….

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  2. Quando si passano periodi bui nella vita, le uniche cose a cui non si deve assolutamente rinunciare sono quelle che ci fanno sorridere, perché proprio esse ci rifaranno tornare la voglia di vivere con ottimismo e più leggerezza…
    Che dire? Sono d’accordo in tutto con quello che ha scritto Perseide e sappi che mi manca tantissimo ridere con te. ❤
    Ti lascio una canzone con la speranza di risentirti presto, con il sorriso.

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  3. Vorrei dire tante cose ma ne scelgo solo una.
    Mi piace la tua scrittura ed il contenuto che sai dare ad essa. Anni fa,dopo un lutto intenso,scrivere mi aiutò molto. Il rispetto che porto dentro di me per le parole,lo dedico anche alla tua decisione. La penna non si forza,ma sarà lei a riprendere te. Prima. O poi. Quando sarà il momento ❤️

    P.S. “Si spegneva per mangiare e leggere” è un’espressione bellissima💖

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  4. Nonostante sia triste è un bel post. Anche se in forma meno ridanciana, sei sempre tu. Non saresti vero se ridessi soltanto. Quali che siano i motivi che hanno generato l’attuale disillusa disperazione, sono validi. Validi per te ora. Le emozioni sono sempre giuste, sempre appropriate a quello che sperimentiamo. Non sempre sono corrette le spiegazioni che diamo a quelle emozioni. Quel poco nero adesso ha bisogno del tuo sguardo. Per qualche motivo ha fiducia in quel buio profondo: così come ora ti sta aiutando nel silenzio, ti restituirà alla luce. Succede lo stesso ai semi. Nn messo sottoterra e poi, tac, fogliolina che spunta, facendo capolino. Un abbraccio grande

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  5. Ciao … in fondo l’importante è che sentiamo bene da entrambe le orecchie. Per il resto non c’è da preoccuparsi 😉. Anch’io vado e vengo…scrivo poco ultimamente… ma mi fa piacere sapere che esisti, 😊. Non diamola vinta ai dispiaceri!
    Non cedere al.maleficio del 2 di agosto. Il due di agosto sembra essere un giorno sfortunato da decenni!

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  6. Sono passata spesso e non ti ho più trovato…mi dispiace se nella tua vita questo è un momento no.
    Spero che tornerai, rispetto la tua scelta e non posso che dirti: buona vita, io ogni tanto passo e chissà! ❤

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  7. Spero non sia successo nulla se non la vita da vivere in età matura con tutto quello che ne consegue. A volte parlo della mia università come se fossi stata in aula ieri ma sono passati 18 anni dalla laurea e parlo col cuore della studentessa fuori sede ma la testa di una donna di 44 anni consapevole di un ruolo pubblico meno di quello privato ma che sto cercando di costruire.

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